I movimenti associati del sacro e dell’osso iliaco 

Bellissima animazione che mostra l’associazione dei movimenti di nutazione contro-nutazione e torsione sacrale con le 2 ossa iliache. Tale conoscenza ci permette di condurre di conseguenza i nostri trattamenti di RPGSOUCHARD

https://youtu.be/ED0hsfUGkes

RPG-SOUCHARD: la soluzione per le sindromi dolorose alla schiena causate dall’articolazione costo-vertebrale

La RPG-Souschard ha da sempre valutato e trattato la disfunzione delle articolazioni costo-vertebrali che, come dimostrato da questo studio,  hanno le caratteristiche per essere la causa di sindromi dolorose alla schiena.

Erwin WM, et al. J Manipulativo Physiol Ther. 2000 lug-ago.

Abstract

BACKGROUND:

La diagnosi di dolore nella parte superiore della schiena, nella spalla, nel petto e nel braccio è spesso fatta con notevole confusione e può essere accompagnata da spese superflue  e sofferenze da parte del paziente. Nonostante la poca prova di tessuti e meccanismi responsabili del dolore toracico interscapolare e atipico o della “pseudo-angina”, i praticanti della terapia manuale sostengono che la manipolazione degli elementi costovertebrali e dei tessuti molli associati può essere utile nel trattamento di queste dolorose condizioni.

OBIETTIVO:

Abbiamo esaminato il complesso costovertebrale negli esseri umani per identificare o meno la presenza di marcatori che rivelino la presenza di assoni nei tessuti periferici.

DESIGN:

I complessi costovertebrali umani ottenuti all’autopsia sono stati elaborati con esame istologico standard e metodi immunocitochimici per rilevare la presenza di tali marcatori

PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:

I risultati erano descrittivi e non richiedevano metodi statistici.

RISULTATI:

Tutti le articolazioni  costovertebrali contenevano innervazione all’interno della capsula anteriore e dei tessuti sinoviali.

CONCLUSIONI:

l’articolazione costovertebrale è stata considerata un candidato per la produzione di dolore alla schiena e / o pseudo-angina che può essere migliorata dalla manipolazione spinale. Questo studio ha dimostrato che l’articolazione costovertebrale ha l’innervazione necessaria per la produzione del dolore in modo analogo ad altre articolazioni della colonna vertebrale.

PMID

10951309 [PubMed – indexed for MEDLINE]

Full text

La relazione tra la Lombalgia e la Lordosi Lombare.

La RPG da tempo ha abbandonato il punto di vista radicato che la lordosi lombare stessa o il suo incremento siano causa di Lombalgia. Per questo motivo la RPG , tra i suoi strumenti, possiede un efficace approccio per poter ridurre la stifness mio-fasciale che è alla base del tilt posteriore del bacino con conseguente riduzione della fisiologica curva lombare.
Questa meta-analisi dimostra una forte relazione tra lombalgia (LBP) e la diminuzione della curva della lordosi lombare (LLC)

The relationships between low back pain and lumbar lordosis:
a systematic review and meta-analysis.
Abstract

BACKGROUND CONTEXT:
I clinici considerano in modo contraddittorio la lordosi lombare (LLC)  rispetto al dolore alla schiena (LBP). Il punto di vista radicato nel tempo è che la LLC stessa, o il suo incremento sia causa di LBP. D’altra parte, recentemente, il ruolo biomeccanico della LLC è stato sottolineato e la perdita di lordosi è considerata una possibile causa di LBP. La relazione tra LLC e LBP ha un significato clinico immenso, in quanto serve come base di esercizi terapeutici per il trattamento e la prevenzione del LBP.

SCOPO:
Questo studio ha lo scopo di (1) determinare la differenza in LLC in quelli con e senza LBP e (2) indagare fattori confondenti che potrebbero influenzare l’associazione tra LLC e LBP.

DISEGNO DELLO STUDIO:
revisione sistematica e meta-analisi.

Campione del paziente:
I criteri di inclusione consistevano in studi osservazionali che includevano informazioni sull’angolo lordotico lombare (LLA) valutato per immagini radiologiche, sia nei pazienti LBP sia nei controlli sani. Sono stati esclusi studi che implicano solo popolazioni pediatriche, o che affrontano le condizioni spinali di cause non degenerative.

METODI:
È stata eseguita una ricerca elettronica sistematica di Medline, Embase, libreria di Cochrane, CINAHL, Scopus, PEDro e Web of Science utilizzando termini relativi all’allineamento lombare e alla logica booleana; (Lordo* lombare) o (allineamento lombare) o (allineamento sagittale) o (equilibrio sagittale). Sono state valutate le differenze medie standardizzate (SMD) e gli intervalli di confidenza del 95% (CI) e sono state utilizzate statistiche chi-square e I2 per valutare l’eterogeneità all’interno del gruppo mediante il modello di effetto casuale. Inoltre, l’età e il genere dei partecipanti, l’entità della malattia spinale e la gravità e la durata del LBP sono stati valutati come possibili fattori di confusione

RISULTATI:
Sono stati identificati complessivamente 13 studi composti da 796 pazienti con LBP e 927 controlli sani. Nel complesso, i pazienti con LBP tendevano ad avere un LLA più piccolo, rispetto ai controlli sani. Tuttavia, gli studi erano eterogenei. Nell’analisi della meta-regressione, i fattori dell’età, della gravità del LBP e dell’entità della malattia spinale sono stati rivelati per contribuire in modo significativo alla varianza tra gli studi. Nell’analisi dei sottogruppi dei cinque studi che hanno confrontato i pazienti con l’ernia  o la degenerazione del disco a controlli sani, i pazienti con LBP avevano una LLA minore (SMD: -0,94, 95% CI: -1,19 a -0,69) con sufficiente omogeneità basata sul livello di significatività 0,1 I2 = 45,7%, p = 0,118). Nei sei studi corrispondenti all’età, i pazienti con LBP avevano una LLA minore rispetto ai controlli sani (SMD: -0,33, 95% CI: -0,46 a -0,21) senza eterogeneità statistica (I2 = 0%, p = 0,916).

CONCLUSIONE:
Questa meta-analisi dimostra una forte relazione tra LBP e diminuita LLC, soprattutto se confrontata con i controlli sani age-matched. Tra le malattie specifiche, la LBP, per ernia o degenerazione del disco, è risultata essere sostanzialmente associata alla perdita di LLC.

Sorgente: The relationships between low back pain and lumbar lordosis: a systematic review and meta-analysis. – PubMed – NCBI

OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DELLA FORMAZIONE IN R.P.G.

OBIETTIVO GENERALE
  • Dare al fisioterapista uno strumento di lavoro che gli consenta, nell’ambito delle proprie competenze professionali:
    di effettuare una valutazione funzionale completa ed approfondita del paziente sulle problematiche di origine posturale, anche attraverso l’interpretazione dei dati diagnostico-strumentali prodotti.
  • Pianificare in autonomia il percorso terapeutico-riabilitativo stabilendo modi e tempi, fissando gli obiettivi e verificandone la rispondenza.
  • Attraverso una revisione “accurata” della anatomia e della biomeccanica, portare il fisioterapista al perfezionamento della capacità di osservazione, del ragionamento clinico e della manualità, indispensabili per praticare la R.P.G.
  • Dare al fisioterapista conoscenze teoriche e pratiche della anatomia e fisiologia del movimento, sviluppando allo stesso tempo una capacità di osservazione fine e globale e una manualità necessaria per affrontare i problemi collegati agli apparati neuro-muscolo-scheletrici.
  • Le dimostrazioni pratiche di trattamento e le esercitazioni di applicazione pratica assistite garantiscono, infatti, da subito un apprendimento attivo, rendendo possibile al professionista una applicazione immediata del metodo.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:
Alla fine del corso il fisioterapista avrà acquisito le seguenti competenze tecniche, utili nella valutazione, nel trattamento e nella “gestione” successiva del paziente:
  • Conoscerà i concetti di anatomia e di fisiologia del movimento e la biomeccanica articolare e muscolare;
  • Saprà effettuare una specifica osservazione delle differenti disfunzioni posturali e delle sequenze cinetiche “di compenso” nelle attività motorie del paziente,;
  • Saprà svolgere una mirata raccolta di notizie anamnestiche tendente ad individuare possibili relazioni tra le manifestazioni sintomatologiche e la postura;
  • Saprà eseguire i test clinici utilizzati nella RPG, che attraverso una razionale successione logica, sono in grado di accertare se e dove sono presenti condizioni di squilibrio locale e/o generale delle tensioni muscolari e se queste stesse sono in relazione con la sintomatologia riferita;
  • Saprà individuare, grazie ai test clinici prima descritti, le relazioni meccaniche fra i diversi segmenti del corpo, individuandone l’ agente causale (sia esso meccanico o no) dal quale ha preso inizio la “catena” di compensi che ha prodotto la sintomatologia;
  • Saprà individuare nel corso di ogni singola seduta la scelta della/e “postura/e” terapeutica/e più indicate per riacquisire un allineamento morfologico corretto e recuperare le funzioni compromesse;
  • Avrà sviluppato una sensibilità ed una capacità manuale specifica nella valutazione e nella pratica di manovre terapeutiche durante il trattamento riabilitativo secondo la RPG, miranti a restituire il corretto equilibrio delle tensioni muscolari;
  • Avrà la competenza per continuare la “gestione” del paziente non solo durante la seduta terapeutica, ma anche nelle fase successiva, fornendo consigli e raccomandazioni di “igiene posturale” attraverso lo studio ergonomico degli ambienti di vita e di lavoro del paziente.

NON SMETTERE DI APPRENDERE

CORSO BASE RPG-SOUCHARD 2017/18 APERTE LE ISCRIZIONI

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BUONA PASQUA

RPG-SOUCHARD una soluzione per la SINDROME VERTEBRO-BASILARE cervicogenica

RPG-SOUCHARD una soluzione per la SINDROME VERTEBRO-BASILARE  cervicogenica grazie alla possibilità di riarmonizzazione e riduzione della stiffness muscolare.

Le ARTERIE VERTEBRALI   passano attraverso i FORAMI DI CONIUGAZIONE il loro sangue arterioso  va a confluire  nel SIFONE DELL’ARTERIA BASILARE che raccoglie il 40% del sangue che fluirà all’ENCEFALO.

A causa di una Disfunzione Articolare del tratto Cervicale inferiore C2-C7, si potrebbe  determinare un disallineamento vertebrale con conseguente rallentamento del flusso per compressione dell’arteria. Così come  una disfunzione del tratto cervicale superiore C0-C1-C2  comporta una contrattura dei muscoli suboccipitali con diminuzione del flusso vascolare.

Tutto ciò potrebbe determinare la SINDROME VERTEBRO-BASILARE: una diminuita perfusione dell’ARTERIA AURICOLARE INTERNA, con acufeni, ronzii auricolari, vertigini, mosche nel campo visivo.

Individuare il punto esatto in cui il flusso è perturbato dal disallineamento vertebrale ed agire di conseguenza è compito del FISIOTERAPISTA-RPGISTA.

La valutazione differenziale va sempre fatta con la sindrome vertiginose di tipo centrale e lo specchietto sottostante può aiutare in un primo approccio  valutativo

RPG-SOUCHARD per La Cefalea Miotensiva di origine Oculomotoria

Il sistema motorio che controlla la posizione degli occhi ha 2 funzioni principali:

  • portare le immagini sulla fovea
  • mantenerle su di essa

I movimenti del bulbo oculare

  •  sono determinati da 6 muscoli extraoculari (4 muscoli retti e 2 muscoli obliqui).
  • I muscoli retti e l’obliquo superiore originano dall’anello di Zinn, posto all’apice dell’orbita e costituito da tessuto connettivo e fibroso posto attorno al forame ottico, mentre l’obliquo inferiore nasce dal pavimento anteriore dell’orbita (Pregliasco, Facchin, 2005).

Uno squilibrio delle tensioni dei Muscoli oculomotori è talvolta all0origine di importanti e invalidanti sintomatologie:

  • cefalea
  • emicrania
  • senso di instabilità
  • vertigini
  • cervicalgia cronica

La RPG-SOUCHARD affronta queste sintomatologie con il suo classico approccio;

  • valutazione posturale
  • valutazione funzionale
  • test di mobilità
  • lavoro di detensione dei muscoli YOKE antagonisti ad un movimento “frenato”
  • Lavoro i Globalità

APPROCCIO E VALUTAZIONE DEL SISTEMA OCULOMOTORIO VENGONO PROPOSTI NELL’AMBITO DELLA FORMAZIONE DI BASE DEL CORSO RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE RPG-SOUCHARD

ARM SQUEEZE TEST: UN NUOVO TEST CLINICO PER DIFFERENZIARE SE IL DOLORE SIA ORIGINATO DALLA SPALLA O DAL RACHIDE CERVICALE

Obiettivo di questo studio è quello di valutare i valori diagnostici dell’ Arm Squeeze Test. Il test consiste nel comprimere il terzo medio del braccio.

L’ipotesi di questo studio è che comprimendo il terzo medio del braccio (bicipite e tricipite brachiale area), sul lato lamentato dal paziente con dolore alla spalla, con una forza necessaria per avere una compressione moderata della pelle, sottocute e muscolo possa suscitare una reazione intensa di dolore locale solo in pazienti con compressione cervicale  della radice nervosa da C5 a T1, non quando il dolore nasce dalla spalla.

Nello studio l’Arm Squeeze Test ha mostrato una molto elevata sensibilità (97%), specificità (> 91%) e affidabilità inter/intraosservatore. Il test è stato positivo nel 97% dei pazienti con confermata compressione cervicale della radice nervosa e solo il 2-4% in quelli con rottura della cuffia dei rotatori , capsulite adesiva, A/C artrosi e soggetti di controllo.

Conclusioni

L’Arm Squeeze Test può essere utile per distinguere una compressione cervicale della radice nervosa dalle patologie della  spalla in caso di diagnosi dubbia. Un risultato positivo a questo test può ricondurre  il dolore alla spalla ad una eziologia cervicale.

Keywords: Neck pain, Shoulder pain, Cervical spine, Clinical test, Differential diagnosis

Sorgente: Arm Squeeze Test: a new clinical test to distinguish neck from shoulder pain

RPG per la Neurogenic Thoracic Outlet Syndrome (TOS)

la RPG è fondamentale per Il trattamento della TOS che deve sempre iniziare con la terapia convenzionale costituita dall’affrontare le sottostanti condizioni posturali e il ripetitivo utilizzo. Durante il corso base questa sindrome viene presa in considerazione insieme agli altri dolori cervico-brachialgici.

Eziologicamente, possono essere identificati tre principali cause di una vera TOS neurogena, le anomalie strutturali sono presenti in tutti i casi e comprendono varianti anatomiche ossee, delle strutture fibrose e fibro-muscolari. TOS post-traumatiche possono derivare dalla perdita di spazio costoclavicolare a causa di danni o secondaria a sensibilizzazione centrale o fibrosi trauma-indotta. Infine, casi acquisiti tendono ad essere associati ad un uso ripetitivo eccessivo  e ad una disfunzione posturale con conseguente compressione intermittente del nervo  in uscita toracico e/o sindromi da doppio schiacciamento. Diagnosi di una vera (neurogena) TOS è per la presenza di atrofia muscolare  nella muscolatura tenar in combinazione con dolore associato nella parte mediale dell’arto superiore.