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E’ morto Oliver Sacks, neurologo e scrittore, autore di ‘Risvegli’ e “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”

Il famoso neurologo e scrittore britannico Oliver Sacks è morto oggi a New York all’età di 82 anni.Lo scrive il New York Times online citando Kate Edgar, la sua assistente

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SPINALpedia: The Power of Experience : Spinal Cord Injury Videos

SPINALpedia è una rete di tutoraggio sociale e un archivio video che permette alla comunità con lesioni del midollo spinale di motivare l’un l’altro per mezzzo della conoscenza e dei trionfi raggiunti dalle nostre esperienze individuali.

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Ecco cosa succede quando metti un cubetto di ghiaccio in questo punto del Collo

Benefici del ghiaccio sulla nuca
Migliore la qualità del sonno Dà vitalità all’organismo Rilassa i muscoli Aiuta la digestione Evita raffreddori e influenza Allevia dolori (denti, testa, articolazioni) Migliora condizioni respiratorie, cardiovascolari e intestinali Può alleviare problemi di tiroide, artrite, ipertensione e asma.
Non applicare questo trattamento in caso di gravidanza, pacemaker, epilessia o schizofrenia.

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Progressive back pain due to epidural hygroma: an infrequent complication of lumbar puncture in adults — Rico-Santos et al. 2015 — BMJ Case Reports

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Medicina Narrativa: lo Storytelling non è solo per i brand! | DNM – Digital Narrative Medicine

Ieri, dando una rapida scorsa ai miei vari profili social, ho accolto con grande piacerel’arrivo su LinkedIn di Digital Narrative Medicine, la prima piattaforma

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Incidence of Low Back Pain After Lumbar Discectomy for Herniated Disc and Its Effect on Patient-reported Outcomes. (PROs) – PubMed – NCBI

Una revisione sistematica della letteratura e uno studio longitudinale prospettico evidenziano che la frequenza di recidiva allo stesso livello di ernia del disco che richiede un reintervento è stata del 6%. La lombalgia ricorrente a due anni di distanza dall’intervento può verificarsi dal 15% al ​​25% dei pazienti a seconda del livello di dolore ricorrente considerato clinicamente importante, e questo porta a PROs peggiori a 1 e 2 anni dopo l’intervento.

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“Manualità” specifiche su nervi, arterie e meningi nel trattamento con la Rpg

Corso superiore di R.P.G.

“Manualità” specifiche su nervi, arterie e meningi nel trattamento con la Rpg.

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Come proposi al Congresso di Roma, alcune retrazioni sono la conseguenza di riflessi antalgici, in relazione ai tessuti e agli organi quali i nervi, le arterie e i visceri. Successivamente ho seguito alcune formazioni relative al trattamento dei nervi e delle arterie: un primo corso della scuola neozelandese, ma anche altri relativi alla scuola osteopatica ( Lieu Mecanique Ostépathique..). In un primo tempo utilizzai queste tecniche così come me le avevano insegnate , però ben presto le inserii e le adattai alla mia pratica con la Rpg. É per questo che propongo di condividere queste conoscenze con i miei adattamenti personali nel quadro di un trattamento di Rpg. La messa in tensione globale permette , attraverso l’osservazione dei compensi mostrati o per i sintomi ( parestesie, mano livida…), di scoprire le strutture che sono compresse nella zona di conflitto. Un lieve rilasciamento di questa messa in tensione permette manualità più leggere e precise e soprattutto di osservare l’adattamento del tono (aumento di ampiezza articolare) mostrando la liberazione avvenuta del nervo o dell’arteria. Quindi viene la nostra Rpg classica. Sappiamo che i riflessi poli-sinaptici hanno priorità su quelli mono-sinaptici. Inoltre la nostra globalità a volte non è sufficiente a garantire il riflesso miotattico inverso: la decompressione e a volte il rilasciamento, (livello articolare) sono quindi necessari così da interrompere le informazioni dolorose provenienti dalle strutture connettive, articolari (recettori tipo II e III ). Credo che i motoneuroni, che ricevono in media 6000 connessioni, siano in relazione indiretta (riflessi poli-sinaptici) con i nervi e le arterie ( nervivarum e nervinervum) e quindi che questi organi essenziali di comunicazione vengano protetti dalla nostra muscolatura. Tutto questo fa parte dei riflessi di evitamento “interni” o nel nostro riflesso antalgico. La RPG classica , ancora più ‘fluidica’ ( molto leggera) fa sì che si possa agire con delicatezza su queste strutture , soprattutto se accompagnata da una buona manualità sulla pelle (del nervo compresso) per quei nervi che hanno una componente sensitiva. Un’azione diretta sul nervo e sull’arteria però danno dei buoni risultati. Il nervo può contenere fino al 60% di strutture connettive ed è anche suscettibile di ” fluage” e di modificare la sua struttura (drenaggio, pressioni interne)…). Se è vero che questi concetti facciano già parte della nostra formazione , sarebbe altrettanto utile rivedere le differenti “interfacce” che potrebbero comprimere queste strutture (piriforme, triangolo degli scaleni, membrana otturatoria, condotto inguinale, perforazione della fascia superficiale ecc..) Sono quindi convinto dell’utilità di inserire questa manualità nella nostra globalità

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Riflessioni

Negli ultimi mesi sempre più frequentemente, on line nei forum e nei blog, si accendono animate discussioni e dibattiti tra addetti ai lavori riguardanti i criteri etico/scientifici secondo cui bisognerebbe procedere per fornire la migliore assistenza (nello specifico fisioterapica) ai pazienti.


È certo che tali criteri siano molteplici e che tra questi, ovviamente, ci debba essere una comprovata efficacia susseguente a verifiche scientifiche, cioè una oggettivazione che in una determinata condizione, quel tipo di trattamento fisioterapico sia il corretto approccio.
È questo, infatti, l’atteggiamento scientifico che negli ultimi anni sta caratterizzando il lavoro di coloro che si occupano di dimostrazione dell’efficacia dei trattamenti fisioterapici.

In questo “mare magnum”, però, bisogna prestare moltissima attenzione e conservare senso critico ed etico.

Si può, infatti, correre il rischio di considerare alcune conclusioni come le migliori risposte solo perché abilmente presentate da soggetti impegnati a vario titolo nel mondo della ricerca in fisioterapia, ma che in realtà, analizzate attentamente, mostrano alcune sostanziali debolezze che ne minimizzano i risultati.

Siamo convinti che la strada da percorrere sia quella della ricerca attraverso la realizzazione trasparente di Trials controllati e soprattutto randomizzati, ma anche di case report che, probabilmente, nell’ambito della ricerca in fisioterapia meglio si prestano a dimostrare l’efficacia di un trattamento fisioterapico che deve necessariamente essere adattato alle specificità della persona e quindi individualizzato, forse anche poco riproducibile, non solo a causa del paziente ma anche del fisioterapista.

Siamo anche convinti che non sia produttivo per nessuno alimentare polemiche utili solo ad allenare le capacità dialettiche e siamo consapevoli che la comunità scientifica sia stimolata a comprendere perché tantissimi fisioterapisti decidano di intraprendere un “percorso”.

Con l’obiettivo di fornire una visione completa si allega l’elenco degli studi ad oggi effettuati e pubblicati sulla RPG con i relativi link.( http://bit.ly/1bYluom )

Sicuramente ciascun lettore saprà interpretare personalmente quanto si evince dagli stessi.

 
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Quando la scrivania diventa un pericolo per la salute: 12 cattive abitudini in ufficio

Notizie di medicina e salute: patologie, farmaci, fitness, psicologia, sessualità, pediatria, ginecologia, gravidanza e terza età sul Corriere della Sera.

Sorgente: Corriere della Sera

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AIRPG: Tests For Evaluation Of The Knee – Everything You Need To Know – Dr. Nab…

Sorgente: AIRPG: Tests For Evaluation Of The Knee – Everything You Need To Know – Dr. Nab…