Riflessioni

Negli ultimi mesi sempre più frequentemente, on line nei forum e nei blog, si accendono animate discussioni e dibattiti tra addetti ai lavori riguardanti i criteri etico/scientifici secondo cui bisognerebbe procedere per fornire la migliore assistenza (nello specifico fisioterapica) ai pazienti.


È certo che tali criteri siano molteplici e che tra questi, ovviamente, ci debba essere una comprovata efficacia susseguente a verifiche scientifiche, cioè una oggettivazione che in una determinata condizione, quel tipo di trattamento fisioterapico sia il corretto approccio.
È questo, infatti, l’atteggiamento scientifico che negli ultimi anni sta caratterizzando il lavoro di coloro che si occupano di dimostrazione dell’efficacia dei trattamenti fisioterapici.

In questo “mare magnum”, però, bisogna prestare moltissima attenzione e conservare senso critico ed etico.

Si può, infatti, correre il rischio di considerare alcune conclusioni come le migliori risposte solo perché abilmente presentate da soggetti impegnati a vario titolo nel mondo della ricerca in fisioterapia, ma che in realtà, analizzate attentamente, mostrano alcune sostanziali debolezze che ne minimizzano i risultati.

Siamo convinti che la strada da percorrere sia quella della ricerca attraverso la realizzazione trasparente di Trials controllati e soprattutto randomizzati, ma anche di case report che, probabilmente, nell’ambito della ricerca in fisioterapia meglio si prestano a dimostrare l’efficacia di un trattamento fisioterapico che deve necessariamente essere adattato alle specificità della persona e quindi individualizzato, forse anche poco riproducibile, non solo a causa del paziente ma anche del fisioterapista.

Siamo anche convinti che non sia produttivo per nessuno alimentare polemiche utili solo ad allenare le capacità dialettiche e siamo consapevoli che la comunità scientifica sia stimolata a comprendere perché tantissimi fisioterapisti decidano di intraprendere un “percorso”.

Con l’obiettivo di fornire una visione completa si allega l’elenco degli studi ad oggi effettuati e pubblicati sulla RPG con i relativi link.( http://bit.ly/1bYluom )

Sicuramente ciascun lettore saprà interpretare personalmente quanto si evince dagli stessi.

 

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