Pubblicato il

Gli Effetti di stretching e warm-up routines sulla stabilità e l’equilibrio durante il sollevamento pesi: un’indagine pilota. – PubMed – NCBI

Atleta non flessibile e flessibile: Confrontando gli squat da due atleti con differenti ROM. La freccia rossa rappresenta la forza gravitazionale del bilanciere. a) Esempio di un di squat com un ROM limitato b) uno squat con un buon ROM.

10 minuti di stretching possono essere più efficaci per migliorare la stabilità rispetto a  10 minuti di un generale riscaldamento.

BMC Res Notes. 2014 Dec 20;7:938. doi: 10.1186/1756-0500-7-938. Randomized Controlled Trial

Sorgente: Effects of stretching and warm-up routines on stability and balance during weight-lifting: a pilot investigation. – PubMed – NCBI

Pubblicato il

Bone infarction | Radiology Case | Radiopaedia.org

Paziente in terapia con corticosteroidi a lungo termine a causa di una malattia autoimmune. Aumento del dolore in entrambe le articolazioni del ginocchio.

Case Discussion:

Typical radiographic features of bone infarctions are seen around both knee joints:

  • medullary lesions
  • serpiginous borders
  • most common in metaphyses
  • often symmetrical and/or multiple infarcts

Status post lateral tibial plateau fracture noted on the left side.

Sorgente: Bone infarction | Radiology Case | Radiopaedia.org

Pubblicato il

Gli effetti del riscaldamento, massaggio e stretching sul range di movimento e forza muscolare degli arti inferiori. – PubMed – NCBI

Sono stati misurati in otto volontari maschi gli effetti di generico riscaldamento, massaggio e stretching sul range di movimento (ROM) e la forza dei quadricipiti e dei muscoli ischio-crurali. La forza muscolare della coscia non è stata influenzata da procedure sperimentali. Lo stretching portato ad un aumento significativo del range di flessione dell’anca / estensione, abduzione dell’anca, la flessione del ginocchio, e dorsiflessione della caviglia; l’effetto è stato significativamente maggiore di quello ottenuto dal massaggio e dal riscaldamento separati o combinati. Solo la flessione dorsale della caviglia stata influenzata dal massaggio o il riscaldamento, mentre lo stretching ha influenzato tutti i gruppi muscolari testati. Lo Stretching fu dunque superiore agli altri metodi testati per aumentare la flessibilità negli arti inferiori.

Sorgente: Effects of warming up, massage, and stretching on range of motion and muscle strength in the lower extremity. – PubMed – NCBI

Pubblicato il

FORMAZIONE SUPERIORE IN RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE

“Patologie cranio-cervicali dell’equilibrio e del tono:

la correzione del sistema muscolare extra – oculare”

La formazione di base in R.P.G. ci permette di considerare i muscoli oculomotori nello stesso modo di tutti gi altri muscoli del corpo umano.

Il nostro approccio ai disordini degli assi visivi è basato sull’osservazione della tensione vincitore – vinto.

L’orientamento dello sguado, inoltre, si presena come un’egemonia inevitabile e diviene così importante considerare questo aspetto nell’organizzazione della postura statica e dinamica.

 

Con la formazione preparata da Pastor le patologie cranio – cervicali dell’equilibrio e del tono  assumono tutta la loro importanza.

Questi quattro giorni consacrati al trattamento in R.P.G. per mezzo della correzione del sistema muscolare extra oculare (SMEO) ci permettono di ripassare ed approfondire i concetti teorici che determinano i nostri gesti terapeutici.

L’anatomia dello SMEO c’è presentata per dedurne la biomeccanica e scoprirne le azioni necessarie per la visione bioculare.

 

La conoscenza dell’innervazione motoria, sensitiva, simpatica e parasimpatica permette di capire la sintomatologia legata ai problemi dello SMEO.

Queste vie riflesse ed anatomiche offrono delle soluzioni per risalire dalla sintomatologia alla causa in particolar modo i quei casi in cui i  trattamenti o gli approcci terapeutici precedenti non abbiano apportato alcun giovamento.

 

L’analisi sistematica dello smeo segue la stessa logica di quella acquisita nel corso di base della R.P.G..

Alcune domande chiave ci permettono di inquadrare precocemente alcuni pazienti che potrebbero beneficiare del fatto di aver individuato il filo delle retrazioni verso lo SMEO.

In seguito procediamo all’esame complementare dello SMEO secondo i diversi assi visivi, in visione bioculare. La direzione di movimento dei bulbi oculari, che è la cosa più complicata, è valutata anche nelle quattro linee di scelta di postura associando il riequilibrio della nuca (scom o gesù).

Si arriva quindi ad identificare quale muscolo extraoculare è implicato nella patologia di un paziente e questo in una posizione ben precisa della testa ed in una ben precisa tensione corporea.

 

L’importanza della visione periferica e dei suoi impatti clinici è particolarmente ben sviluppata.

Sulla base di questo concetto, ci sono spiegate le turbe della coordinazione motrice, della concentrazione e di alcuni problemi di apprendimento.

Sono rivisti in modo dettagliato i sistemi propriocettivi così come i sistemi d’integrazione centrali implicati nel controllo della postura e dell’equilibrio.

 

Finalmente vengono spiegati i legami tra lo SMEO ed i canali semi – circolari ed in questo modo forti di queste conoscenze anatomiche, biomeccaniche, neurologiche ed ottiche si può comprendere facilmente una sintomatologia in corrispondenza con un problema oculomotore: cefalee, vertigini / instabilità, sintomi visivi ecc..

La correlazione occhio bocca completa il tutto implicando meccanicamente e neurologicamente l’articolazione temporo – mandibolare (ATM) con lo SMEO tramite, tra le altre cose, le interferenze del nervo trigemino. Basandosi sulla teoria le valutazioni e le correzioni della ATM sono riviste e praticate. I trattamenti di alcuni nostri pazienti avranno piste di risoluzione che vanno verso il cranio, le vertebre cervicali alte, l’ATM, un muscolo extra oculare …. e ciò rispettando la globalità.

Il vocabolario e la terminologia utilizzatati ci permettono di poter avere degli scambi con gli altri professionisti che si occupano dello SMEO come ortottisti ottici medici oculisti ecc..

Comprendere l’effetto della correzione delle lenti ottiche sulla vista permette di prevedere l’impatto muscolo – scheletrico dell’intervento d’altri professionisti.

Il ripasso delle nozioni d’Ottica c’insegna a capire la vista dal punto di vista dei suoi imperativi: stabile chiara unica confortevole.

Queste egemonie del sistema sensoriale visivo hanno delle ripercussioni importanti sul tono, sull’equilibrio e sull’organizzazione spaziale.

 

Le indicazioni di trattamento dello smeo sono chiaramente stabilite così come tutte le controindicazioni e le precauzioni. Viene chiarito in maniera chiara il campo d’azione di competenza del fisioterapista in modo da evitare conflitti con altre figure professionali.

 

L’insegnamento della manualità è condotto in modo efficace, il che permette un apprendimento dell’uso delle dita preciso e sicuro. Tutte le tecniche di correzione sullo SMEO sono dimostrate e supervisionate al fine di instaurare la fiducia terapeutica che permetta di applicare quanto appreso alla fine dei quattro giorni.

Le sequenze di progressione e le indicazioni a procedere sono stabilite in modo chiaro lasciando poco spazio all’ambiguità riguardo ai diversi passi terapeutici da fare nell’approccio di questi casi.

 

Questo corso affronta tutti gli aspetti di una pratica professionale corretta ed attualizzata.

In pratica migliora il nostro sapere, il nostro saper fare e saper essere.

La bibliografia è impressionante, attuale e di un valore scientifico innegabile.

E’ consigliabile fare alcune letture prima del corso in modo di rinfrescare la memoria su alcuni argomenti a volte un po’ ostici quali la fisiologia….. ogni obiettivo del corso è largamente raggiunto. Il docente è molto preparato sulla propria materia ed ha una didattica brillante, interessante e pertinente e le sue qualità di comunicatore permettono di sfruttare al massimo questi quattro giorni di corso che ci permetteranno sempre di affrontare i nostri pazienti dalla punta delle dita alla radice dei capelli passando per gli occhi!

apercu.php

Sylvie Marchand, physiothérapeute

Pubblicato il

CLINICAL CASE REPORT: TRATTAMENTO CONSERVATIVO DELLA SCOLIOSI IDIOPATICA CON LA RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE

Case report della Dott.ssa Lucia D’Ario tutor RPG. Il risultato finale di questo trattamento è importante dal punto di vista posturale e radiografico con un valore aggiunto dettato dalla giovane età della paziente e il conseguente alto rischio evolutivo della scoliosi. E’ possibile leggere l’intero articolo cliccando sull’immagine sottostante
scol 16.002.jpeg.001