RPG PER CORREGGERE L’IPERCIFOSI TORACICA. L’ATTEGGIAMENTO POSTURALE DEL XXI° SECOLO

Un numero di attività ed abitudini legate all’utilizzo dei dispositivi informatici, stando seduti ed adottando continuamente posture scorrette con il capo e le spalle sta creando sempre più, nella popolazione, la sindrome crociata superiore (upper crossed sindrome), descritta da Vladimir Janda nel 1988 nell’ambito della sua ricerca sulla compensazione muscolare e sugli squilibri posturali del corpo umano. Così come Souchard e la RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE, Janda sosteneva che schemi di movimento difettosi su una base posturale non corretta possono contribuire a un uso eccessivo e non corretto di alcune articolazioni creando così un circolo vizioso di disfunzioni ed eventuali lesioni muscolari e articolari.

Nella sindrome crociata superiore, la continua contrazione dei muscoli sub-occipitali, del trapezio superiore ed elevatore della scapola sul lato dorsale s’incrocia con la continua contrazione dei muscoli grande e piccolo pettorale. Inoltre, la “debolezza” dei muscoli flessori cervicali profondi s’incrocia con la “debolezza” del trapezio medio e inferiore, dei muscoli romboidi e del muscolo serrato anteriore. Questo modello di squilibrio crea una disfunzione congiunta delle articolazioni: atlanto-occipitale, delle vertebre cervicali C4-C5, dell’articolazione cervico-toracica C7, dell’articolazione gleno-omerale e delle vertebre T4-T5 (Janda 1988).

Che cosa significa tutto questo? In pratica, quando 4-5 gruppi muscolari diventano troppo accorciati perché usati più del dovuto o troppo “deboli” perché usati poco si da vita a una serie di eventi che possono creare rigidità alle spalle, disfunzioni e dolori articolari e infine lesioni e microtraumi delle stesse.
Nello specifico :

  • Postura della testa in avanti
  • Iperlordosi cervicale ed ipercifosi dorsale
  • Spalle elevate e protratte a causa dell’esagerata retrazione dei muscoli pettorali.
  • Rotazione interna (anteriore) delle scapole (scapole alate).

Sintomatologia

Questo atteggiamento  posturale crea un forte squilibrio che col passare del tempo facilmente darà origine ad alcune sintomatologie:

  1. CERVICALGIA.
    La posizione della testa e del mento in avanti aumenta la curva della colonna cervicale creando una forte pressione sulle articolazioni e riducendo le possibilità di movimento del collo. Inoltre, questo tipo di postura, riduce lo spazio articolare della colonna cervicale da dove fuoriescono i nervi che si diramano per lo più verso gli arti superiori (sindrome d’intrappolamento). Questo dà origine a sintomi come: intorpidimento, dolore, debolezza e formicolio lungo il braccio.
  2. CEFALEA
    Una postura scorretta può generare la continua contrazione, con conseguente fatica, dei muscoli sub occipitali e trapezio superiore. Questi muscoli nel tentativo di mantenere su la testa generano dolore perché sovraccaricati.
  3. DISFUNZIONI ALL’ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE (ATM)
    C’è una forte correlazione tra la colonna cervicale e ATM che, anche in questo caso, è sottoposta a uno stress eccessivo.
  4. DORSALGIA
    L’aumento della cifosi dorsale può portare sofferenza nella zona interscapolare causato dal grande sforzo cui sono sottoposti i muscoli romboidi e trapezio inferiore. Inoltre, l’aumento della cifosi, a lungo andare, potrebbe provocare la riduzione del movimento delle costole creando così dolore costale sin, nei casi estremi, alla riduzione di una efficace ventilazione.
  5. THORACIC OUTLET SYNDROME (TOS) o  Sindrome dello stretto toracico
    La TOS implica l’intrappolamento o compressione del pacchetto vascello – nervoso da parte dei muscoli e dei tendini (troppo rigidi) del collo e delle spalle. La sintomatologia è spesso esacerbata o causata dall’abduzione delle braccia. Dal lato neurologico abbiamo dolore, intorpidimento, parestesie, e/o senso di debolezza, mentre sintomi di tipo vascolare sono dolore, perdita di polso arterioso, arto freddo e pallore.
  6. TENDINITI BORSITI SINDROMI DA CONFLITTO.
    A causa della posizione scorretta delle spalle l’asse di rotazione meccanica della fossa glenoide è alterata. L’omero ora richiede la stabilizzazione supplementare da parte di muscoli che di solito non sono usati per questo scopo come: L’elevatore della scapola, il trapezio superiore, il sottoscapolare, il piccolo pettorale e il sovraspinoso. L’accorciamento di questi muscoli può portare nel tempo ad una diminuzione dello spazio intorno alle articolazioni della spalla, che può causare la compressione dei muscoli e tendini coinvolti con il movimento della stessa.

Trattamento

Il primo intervento è quello di correggere l’atteggiamento posturale sbagliato attraverso la RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE per ritrovare una postura corretta integrata dalla ergonomia nella postazione di lavoro.
Inoltre, è consigliabile impostare un programma di integrazione Somato Sensoriale per la corretta riattivazione  dei muscoli “deboli”.
L’insieme di queste cose porterà ad un miglioramento o ad una remissione completa della sintomatologia

Versione 2

Versione 3

figura7_posturainscarico

 

 

ISPIRAZIONE DA: HIPERCIFOSIS TORACICA. LA POSTURA DEL SIGLO XXI - Ensa Sport

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