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DDL 1324 “LORENZIN”: APPROVATO IN COMMISSIONE AL SENATO, UN TESTO DA MODIFICARE – A.I.FI.

 

COMUNICATO STAMPA A.I.FI.

Il ddl 1324, che istituisce – fra l’altro – albi e ordini per le Professioni Sanitarie, esce dalla XII Commissione “Igiene e Sanità” del Senato e si prepara quindi ai prossimi passaggi parlamentari.

Si registra il fatto che il ddl  mantiene gli inopportuni  articoli che mirano all’istituzione di nuove professioni sanitarie  in palese inosservanza delle  giuste disposizioni previste dalla L. 43/2006.  Questo secondo aspetto non è accettabile né negoziabile.

Prendiamo atto che si sono volute sovvertire le regole che il legislatore aveva posto a garanzia della sicurezza ed affidabilità di chi opera in ambito sanitario, e che invocarne il rispetto è stato definito dalla Presidente De Biasi “fare polemiche fuori dal tempo”. L’Associazione Italiana Fisioterapisti, unica rappresentanza professionale riconosciuta con decreto ministeriale, non ha mai fatto polemiche verso alcuno ma solo esercitato il proprio diritto di espressione in modo civile e propositivo.

E’ certamente facoltà di chi governa cambiare le leggi esistenti, ed è sicuramente azione giusta e dovuta ogni volta che serva a innovare per migliorare.

Quando, al contrario, nuove leggi sono proposte per aggirare norme precedenti poste a garanzia del sistema, determinando gravi ricadute sulla sicurezza e affidabilità dell’organizzazione della salute pubblica, si compie un atto certamente nei poteri di una commissione in sede referente, ma di grave irresponsabilità politica.

Da oggi AIFI agirà in tutte le sedi, chiamando a raccolta tutte le forze professionali, politiche e sindacali, per il pieno rispetto della normativa vigente, condizione necessaria per la tenuta del sistema sanitario nel suo complesso.

Sorgente: DDL 1324 “LORENZIN”: APPROVATO IN COMMISSIONE AL SENATO, UN TESTO DA MODIFICARE – A.I.FI.

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BLUE – BLACK FLAGS NELLA LOMBALGIA

la Classificazione delle flag psicologiche termina con quelle Blu e Nere

Bandiere blu
Le Bandiere blu possono essere considerate per  i lavoratori dipendenti e il posto di lavoro.

I dipendenti hanno spesso paure e idee sbagliate circa il lavoro e la salute sulla base delle proprie precedenti esperienze o quelle degli altri nella società per cui lavorano, o per le storie dei vicini.

Le Bandiere blu possono includere:
Le preoccupazioni sul fatto che la persona sia in grado di soddisfare le esigenze del lavoro
Scarsa Soddisfazione del lavoro
Supporti bassi o nulli sul posto di lavoro
Una percezione che il lavoro sia molto stressante
Un approccio accomodante nei luoghi di lavoro a fornire mansioni Opzioni di di lavoro modificate  per facilitare il ritorno al lavoro.
Scarsa comunicazione tra datore di lavoro e dipendente.

Bandiere nere
Vi è una certa sovrapposizione tra le bandiere blu e nere, ma le bandiere nere possono essere distinte principalmente  essendo quelle che sono fuori del controllo immediato del dipendente e/o del team per cercare di facilitare il ritorno al lavoro.

Le Bandiere nere sono:
Le incomprensioni tra le persone coinvolte
questioni finanziarie e/o procedure per reclami
Sensazionalismo da parte dei Media
Famiglia e amici con forti convinzioni non di aiuto che influenzano il dipendente
L’isolamento sociale e divenire scollegato dal mondo del lavoro
Politiche aziendali scarse o inutili.
Spesso politiche aziendali possono assumere due forme:
o non esiste una politica o una politica inadeguata che circonda la gestione delle assenze per malattia e del ritorno al lavoro, o vi è la gestione rigida dell’assenza all’interno di un sistema di politiche disciplinari che non consentono una sufficiente flessibilità per affrontare una malattia vera e la necessità di riabilitazione della malattia stessa.

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Malattie reumatiche, ne soffrono oltre 5 milioni di italiani

Per aiutare i pazienti a riconoscere i primi sintomi in presenza dei quali è bene rivolgersi al medico di famiglia, che deciderà se è il caso di indirizzarli dallo specialista, i reumatologi ricordano i più comuni campanelli d’allarme da non sottovalutare: dal dolore e gonfiore alle articolazioni di mani o polsi che dura da più di tre settimane, alla rigidità articolare prolungata per oltre un’ora al mattino dopo il risveglio, dal gonfiore improvviso associato o meno a dolore e arrossamento locale di una o più articolazioni in assenza di trauma, alle dita delle mani che diventano bianche a causa del freddo o di forti emozioni, da sensazioni di secchezza o di sabbia negli occhi associata a secchezza della bocca e dolori articolari o muscolari, all’arrossamento di viso, naso e guance, peggiorato dall’esposizione solare e associato a dolori articolari. Alcuni sintomi, poi, sono tipici degli ultracinquantenni (improvvisa comparsa di dolore a entrambe le spalle e alle anche con difficoltà ad alzarsi da una poltrona) o delle donne in menopausa o dei pazienti in cura con cortisone (dolore improvviso alla schiena soprattutto dopo uno sforzo o il sollevamento di un peso) o di coloro che soffrono di psoriasi (comparsa di dolore alle articolazioni, alla colonna vertebrale o al tallone).

Notizie su artrosi e reumatismi. Leggi sul Corriere della Sera i consigli degli esperti in reumatologia per prevenire e curare malattie reumatiche.

Sorgente: Malattie reumatiche, ne soffrono oltre 5 milioni di italiani

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YELLOW FLAG SIGNS (SEMAFORI GIALLI) Nella LOMBALGIA

YELLOW FLAG – Psychosocial flag

Furono Kendall NA, Linton SJ, Main CJ ad  introdurre nel 1997 il concetto di Yellow Fag per richiamare l’attenzione sui fattori psicologici di rischio verso una cronicizzazione delle disabilità che impediscono alla Lombalgia di evolversi verso la prognosi più favorevole per il paziente. Queste bandiere, anche se non rappresentano sintomi o diagnosi, forniscono potenti indicazioni su soggetti che inaspettatamente non guariscono come dovrebbero e che, quindi, richiedono ulteriori approfondimenti, in assenza di segni e sintomi di lombalgia subacuta/cronica specifica. Oggi, le Yellow Flag sono state suddivise in sottocategorie per distinguere i fattori individuali (yellow flag propriamente dette), da quelli legati all’ambiente di lavoro (blue flag) o al contesto sociale e familiare (black flag) e le vedremo nel prossimo articolo.

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Kendall NA, Linton SJ, Main CJ. Guide to Assessing Psychosocial Yellow Flags in Acute Low Back Pain: Risk Factors for Long-Term Disability and Work Loss. Wellington, New Zealand: Accident Rehabilitation and Compensation Insurance Corporation of New Zealand and the National Health Committee; 1997

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RED FLAG SIGNS (SEMAFORI ROSSI) Nella LOMBALGIA

Anche se, nella maggior parte dei casi, all’attenzione dei professionisti sanitari si presenta una lombalgia con prognosi favorevole, il percorso terapeutico deve sempre prevedere l’iniziale esclusione di cause gravi e/o sistemiche e/o viscerali. I dati clinici che accrescono il sospetto che esista una seria patologia sono definiti bandiere o semafori rossi .

Anamnesi ed esame obiettivo sono strumenti efficaci per sospettare cause gravi e cause sistemiche

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RPG IN QUANTO: “Una fascia lombare paraspinale più corta è associata a grave lombalgia e disabilità”

Che la fascia lombare accorciata sia associata a lomabalgie di elevata intensità si evince da uno studio cross-sectional, community-based.
Lo scopo di tale studio è stato quello di indagare il rapporto tra le caratteristiche strutturali della fascia toraco-lombare e il mal di schiena e la disabilità. basandosi sul presupposto che la fascia toracolombare svolga un ruolo nella stabilizzazione della colonna vertebrale trasmettendo tensione dalla muscolatura spinale e addominale alle vertebre. È stato ipotizzato che la fascia sia associata a lombalgia attraverso lo sviluppo di una maggiore pressione nel compartimento paraspinale, che porta ad ischemia muscolare.

METODI:
Settantadue partecipanti provenienti da uno studio basato sulla comunità riguardante la salute del sistema muscoloscheletrico, sono stati sottoposti a risonanza magnetica dal corpo vertebrale T12 al sacro. La lunghezza della fascia paraspinale e la sezione trasversale del compartimento paraspinale sono stati quantitativamente misurati con immagini assiali a livello dei processi trasversi ed è stato utilizzata la Chronic Pain Scale Grade  per valutare l’intensità della lombalgia e della disabilità.

RISULTATI:
Una lunghezza più corta della fascia intorno al compartimento paraspinale era significativamente associata alla alta intensità della lombalgia e/o disabilità, dopo aggiustamento per età, sesso e indice di massa corporea. [destra odds ratio (OR) 1.9, 95% CI 0.99-3.8, P = 0.05; sinistra OR 2.6, 95% CI 1.2 to 5.6, P = 0.01). Ulteriori aggiustamenti per l’area della sezione trasversale del compartimento hanno rafforzato le associazioni tra la lunghezza fasciale e lombalgia / o disabilità (destra OR 8.9, 95% CI 1.9-40.9, P = 0.005; sinistra OR 9.6, 95% CI 1.2-42.9, P = 0.003).

CONCLUSIONE:
Questo studio ha dimostrato come una fascia paraspinale lombare più corta  sia associata ad una intensa lombalgia  e/o disabilità tra gli adulti community-based. Anche se sono necessari studi di coorte, questi risultati suggeriscono che le caratteristiche strutturali della fascia possono giocare un ruolo nella lombalgia grave e nella disabilità.

Sorgente: Shorter Lumbar Paraspinal Fascia Is Associated With High Intensity Low Back Pain and Disability. – PubMed – NCBI

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Efficacia della rieducazione posturale globale rispetto agli esercizi segmentari sulla funzione, il dolore, e la qualità della vita dei pazienti con discinesia scapolare associata a dolore al collo: un trial clinico preliminare

J Manipulative Physiol Ther. 2014 Jul-Aug;37(6):441-7. doi: 10.1016/j.jmpt.2013.08.011. Epub 2014 Aug 3. Comparative Study; Randomized Controlled Trial

Abstract

OBJECTIVE:

Lo scopo di questo studio era di valutare l’efficacia di rieducazione posturale globale (RPG) rispetto agli esercizi segmentari (ES) nel trattamento della discinesia scapolare (DS) associata a dolore al collo.

METHODS:

I partecipanti con dolore SD e del collo (n = 30) di età compresa tra 18 e 65 anni sono stati assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: GPR e SE (esercizi di stretching). L’estremità superiore è stata valutata utilizzando il Disabilities of the Arm, Shoulder, and Hand questionnaire; la funzione del collo è stato stimato utilizzando Neck Disability Index; gravità del dolore è stata misurata utilizzando una visual analogical scale (VAS) e la qualità della vita connessa alla salute è stata valutata utilizzando il Short Form-12. Le valutazioni sono state condotte al baseline e dopo 10 sessioni settimanali (60 minuti ciascuno). Il livello di significatività adottato è stato α < .05.

RESULTS:

Per i confronti di trattamento pre-post, la RPG è risultata significativamente associata ai miglioramenti della funzione del collo e degli arti superiori, il dolore, e gli ambiti fisici e mentali della qualità della vita (p <.05). Gli ES hannomigliorato lla funzione degli arti superiori e del collo e della gravità del dolore (P <.05). confrontando i gruppi, la RPG è  stata significativamente superiore agli ES nel miglioramento del dolore e negli ambiti fisici della qualità della vita.

CONCLUSION:

Questo studio ha dimostrato che la RPG e gli ES hanno avuto effetti simili sulla funzione del collo e degli arti superiori in pazienti con DS associata a dolore al collo. Confrontando i gruppi, la RPG è stata superiore rispetto agli ES nel miglioramento del dolore e della qualità della vita.

Copyright © 2014 National University of Health Sciences. Published by Elsevier Inc. All rights reserved.

KEYWORDS:

Dyskinesias; Muscle Stretching Exercises; Neck Pain; Physical Therapy Modalities; Posture

Sorgente: Effectiveness of global postural reeducation compared to segmental exercises on function, pain, and quality of life of patients with scapular dyski… – PubMed – NCBI

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APERTE LE ISCIZIONI AL CORSO BASE RPG MILANO BOLOGNA

RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE

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