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PALPAZIONE OSSEA CERVICALE

La PALPAZIONE OSSEA CERVICALE è una parte fondamentale della valutazione delle patologie legate alla Disfunzione Articolare Cervicale, di seguito viene descritta così come viene insegnata durante la pratica del corso di Rieducazione Posturale Globale RPGSOUCHARD.

Il collo va palpato mentre il paziente è in posizione supina perché i muscoli che ricoprono le prominenze più profonde del collo sono rilasciati in questa posizione e le formazioni ossee sono più nettamente definite.

Occipite. La palpazione della faccia posteriore inizia dall’occipite, la porzione posteriore del cranio.

Inion. L’inion, una protuberanza a forma di cupola, giace in regione occipitale sulla linea mediana e segna il centro della linea nucale superiore.

Linea nucale superiore. Spostatevi lateralmente dall’inion per palpare la linea nucale superiore che  è una piccola cresta a decorso trasverso posta ad entrambi i lati dell’inion.

Processo mastoideo. Palpando lateralmente ancora, rispetto al labbro laterale della linea nuca le superiore, voi sentirete il processo mastoideo del temporale che ha forma rotondeggiante.

Processi spinosi delle vertebre cervicali. I processi spinosi giacciono lungo la linea mediana posteriore del rachide cervicale. Per palparli mettete una mano a coppa su una delle due facce laterali del collo e con la punta delle dita esaminate la linea mediana. Siccome nessun muscolo incrocia la linea mediana, essa appare dentellata. Le parti molli laterali debordanti che delimitano la dentellatura sono costituite profondamente dai muscoli paraspinosi e superficialmente dal trapezio.
Iniziate la palpazione dalla base del cranio,il processo spinoso di C2 è il primo palpabile (il processo spinoso di C1 è un piccolo tubercolo che giace profondamente). Mentre palpate i processi spinosi da C2 a T1 notate la normale lordosi del rachide cervicale. In alcuni pazienti voi potrete trovare i processi spinosi C3-C5 bifidi (divisi e formati da due piccole protuberanze ossee). I processi spinosi di C7 e T1 sono più grossi di quelli superiori. I vari processi sono posti su di una medesima linea: una deviazione nel loro normale allineamento può essere dovuta ad una lussazione di una faccetta articolare o ad una frattura di un processo spinoso.

Faccette articolari. Partendo dal processo spinoso di C2, spostate le vostre mani  lateralmente di circa 3 cm e cominciate a palpare le faccette articolari attraverso cui le vertebre cervicali si articolano fra di loro. Queste articolazioni sono spesso causa di dolore nella regione del collo. Le articolazioni appaiono come formazioni cupoliformi e giacciono profondamente sotto il muscolo trapezio. Esse non sono sempre palpabili ed il paziente deve essere completamente rilasciato per poterle sentire. Tenete conto di ogni dolore risvegliato e palpate le articolazioni bilateralmente a ciascun livello fino ad arrivare all’articolazione fra C7 e T1. Le faccette articolari fra C5 e C6 sono quelle più spesso interessate da processi patologici (artrosi) e sono perciò più spesso dolenti (ed anche lievemente ingrossate). Se il livello vertebrale di una articolazione è incerto, il suo livello può essere determinato allineando la vertebra in questione con le varie formazioni anteriori, l’angolo della mandibola è a livello di C2 l’osso ioide è a livello C3, la cartilagine tiroidea a livello C4 e C5 ed il primo anello cricoide a livello C68 (figura in alto)

 

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VALUTAZIONE DELL’ARCO LONGITUDINALE MEDIALE DEL PIEDE

Durante la valutazione posturale di un soggetto in stazione eretta è possibile valutare in modo pratico e veloce l’arco longitudinale  mediale del piede in carico.

Per stabilire se ci troviamo di fronte ad un piede con piatto/pronato, cavo/supinato oppure con un arco longitudinale mediale fisiologico, sarà sufficiente tracciare la linea immaginaria di Feiss.

Tale linea si ottiene congiungendo il malleolo mediale e la prima articolazione metacarpo – falangea, una volta tracciata tale linea è sufficiente osservare se la tuberosità scafoidea è attraversata da tale linea ed in questo caso ci troviamo di fronte ad un arco plantare fisiologico.

Nel caso, invece, in cui la tuberosità scafoidea sia sopra tale linea significa che il piede è cavo/supinato, nel caso contrario in cui la tuberosità scafoidea sia sotto la linea di Feiss significa che il piede è piatto/pronato.

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RPG BASE MILANO 2017 PHOTO GALLERY

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CORSO BASE RPG-SOUCHARD 2017/18 APERTE LE ISCRIZIONI

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RPG PER L’ERNIA LOMBARE

Nel trattamento conservativo dell’ernia lombare è importante considerare la posizione della protrusione o dell’espulsione dell’ernia.

L’atteggiamento antalgico del paziente unitamente ai test di provocazione ci sono di aiuto per capire la posizione dell’ernia e ci aiutano nella gestione della seduta di Rieducazione Posturale Globale.

i Test di provocazione classici usati in questa occasione sono lo Straight Leg Raise (SLR) ed il Test di Neri.

Lo SLR a paziente supino in presenza di ernia evoca od accentua del dolore radicolare (lombare od irradiato) tra i 30°/35° ed i 70°.

Test di Neri   consiste nell’evocazione od accentuazione del dolore radicolare (lombare od irradiato) flettendo la testa sul tronco al paziente in posizione supina e con gli arti estesi.

Per le ernie interne alla radice lo SRL peggiora la sintomatologia dolorosa (a causa dell’abbassamento della radice) ed il test di Neri la migliora

Per le ernie esterne alla radice lo SRL migliora la sintomatologia dolorosa ed il test di Neri la peggiora (a causa dell’elevazione della radice)

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CHIUSURA SEGRETERIA AIRPG

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I movimenti associati del sacro e dell’osso iliaco 

Bellissima animazione che mostra l’associazione dei movimenti di nutazione contro-nutazione e torsione sacrale con le 2 ossa iliache. Tale conoscenza ci permette di condurre di conseguenza i nostri trattamenti di RPGSOUCHARD

https://youtu.be/ED0hsfUGkes

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RPG-SOUCHARD: la soluzione per le sindromi dolorose alla schiena causate dall’articolazione costo-vertebrale

La RPG-Souschard ha da sempre valutato e trattato la disfunzione delle articolazioni costo-vertebrali che, come dimostrato da questo studio,  hanno le caratteristiche per essere la causa di sindromi dolorose alla schiena.

Erwin WM, et al. J Manipulativo Physiol Ther. 2000 lug-ago.

Abstract

BACKGROUND:

La diagnosi di dolore nella parte superiore della schiena, nella spalla, nel petto e nel braccio è spesso fatta con notevole confusione e può essere accompagnata da spese superflue  e sofferenze da parte del paziente. Nonostante la poca prova di tessuti e meccanismi responsabili del dolore toracico interscapolare e atipico o della “pseudo-angina”, i praticanti della terapia manuale sostengono che la manipolazione degli elementi costovertebrali e dei tessuti molli associati può essere utile nel trattamento di queste dolorose condizioni.

OBIETTIVO:

Abbiamo esaminato il complesso costovertebrale negli esseri umani per identificare o meno la presenza di marcatori che rivelino la presenza di assoni nei tessuti periferici.

DESIGN:

I complessi costovertebrali umani ottenuti all’autopsia sono stati elaborati con esame istologico standard e metodi immunocitochimici per rilevare la presenza di tali marcatori

PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:

I risultati erano descrittivi e non richiedevano metodi statistici.

RISULTATI:

Tutti le articolazioni  costovertebrali contenevano innervazione all’interno della capsula anteriore e dei tessuti sinoviali.

CONCLUSIONI:

l’articolazione costovertebrale è stata considerata un candidato per la produzione di dolore alla schiena e / o pseudo-angina che può essere migliorata dalla manipolazione spinale. Questo studio ha dimostrato che l’articolazione costovertebrale ha l’innervazione necessaria per la produzione del dolore in modo analogo ad altre articolazioni della colonna vertebrale.

PMID

10951309 [PubMed – indexed for MEDLINE]

Full text

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La relazione tra la Lombalgia e la Lordosi Lombare.

La RPG da tempo ha abbandonato il punto di vista radicato che la lordosi lombare stessa o il suo incremento siano causa di Lombalgia. Per questo motivo la RPG , tra i suoi strumenti, possiede un efficace approccio per poter ridurre la stifness mio-fasciale che è alla base del tilt posteriore del bacino con conseguente riduzione della fisiologica curva lombare.
Questa meta-analisi dimostra una forte relazione tra lombalgia (LBP) e la diminuzione della curva della lordosi lombare (LLC)

The relationships between low back pain and lumbar lordosis:
a systematic review and meta-analysis.
Abstract

BACKGROUND CONTEXT:
I clinici considerano in modo contraddittorio la lordosi lombare (LLC)  rispetto al dolore alla schiena (LBP). Il punto di vista radicato nel tempo è che la LLC stessa, o il suo incremento sia causa di LBP. D’altra parte, recentemente, il ruolo biomeccanico della LLC è stato sottolineato e la perdita di lordosi è considerata una possibile causa di LBP. La relazione tra LLC e LBP ha un significato clinico immenso, in quanto serve come base di esercizi terapeutici per il trattamento e la prevenzione del LBP.

SCOPO:
Questo studio ha lo scopo di (1) determinare la differenza in LLC in quelli con e senza LBP e (2) indagare fattori confondenti che potrebbero influenzare l’associazione tra LLC e LBP.

DISEGNO DELLO STUDIO:
revisione sistematica e meta-analisi.

Campione del paziente:
I criteri di inclusione consistevano in studi osservazionali che includevano informazioni sull’angolo lordotico lombare (LLA) valutato per immagini radiologiche, sia nei pazienti LBP sia nei controlli sani. Sono stati esclusi studi che implicano solo popolazioni pediatriche, o che affrontano le condizioni spinali di cause non degenerative.

METODI:
È stata eseguita una ricerca elettronica sistematica di Medline, Embase, libreria di Cochrane, CINAHL, Scopus, PEDro e Web of Science utilizzando termini relativi all’allineamento lombare e alla logica booleana; (Lordo* lombare) o (allineamento lombare) o (allineamento sagittale) o (equilibrio sagittale). Sono state valutate le differenze medie standardizzate (SMD) e gli intervalli di confidenza del 95% (CI) e sono state utilizzate statistiche chi-square e I2 per valutare l’eterogeneità all’interno del gruppo mediante il modello di effetto casuale. Inoltre, l’età e il genere dei partecipanti, l’entità della malattia spinale e la gravità e la durata del LBP sono stati valutati come possibili fattori di confusione

RISULTATI:
Sono stati identificati complessivamente 13 studi composti da 796 pazienti con LBP e 927 controlli sani. Nel complesso, i pazienti con LBP tendevano ad avere un LLA più piccolo, rispetto ai controlli sani. Tuttavia, gli studi erano eterogenei. Nell’analisi della meta-regressione, i fattori dell’età, della gravità del LBP e dell’entità della malattia spinale sono stati rivelati per contribuire in modo significativo alla varianza tra gli studi. Nell’analisi dei sottogruppi dei cinque studi che hanno confrontato i pazienti con l’ernia  o la degenerazione del disco a controlli sani, i pazienti con LBP avevano una LLA minore (SMD: -0,94, 95% CI: -1,19 a -0,69) con sufficiente omogeneità basata sul livello di significatività 0,1 I2 = 45,7%, p = 0,118). Nei sei studi corrispondenti all’età, i pazienti con LBP avevano una LLA minore rispetto ai controlli sani (SMD: -0,33, 95% CI: -0,46 a -0,21) senza eterogeneità statistica (I2 = 0%, p = 0,916).

CONCLUSIONE:
Questa meta-analisi dimostra una forte relazione tra LBP e diminuita LLC, soprattutto se confrontata con i controlli sani age-matched. Tra le malattie specifiche, la LBP, per ernia o degenerazione del disco, è risultata essere sostanzialmente associata alla perdita di LLC.

Sorgente: The relationships between low back pain and lumbar lordosis: a systematic review and meta-analysis. – PubMed – NCBI