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TIPI DI ARTICOLAZIONI SINOVIALI

I sei tipi di articolazioni sinoviali consentono al corpo di muoversi in vari modi.

(a) Articolazioni a perno (trocoide) consentono la rotazione attorno a un asse, ad esempio tra la prima e la seconda vertebra cervicale, che consente la rotazione laterale della testa.

(b)Articolazione a cerniera (Troclea) del gomito funziona come una cerniera della porta.

(c) L’articolazione tra l’osso carpale del trapezio e il primo osso metacarpale alla base del pollice è un’articolazione a sella.

(d) Le articolazioni planari o piane(Artrodia), come quelle tra le ossa tarsali del piede, consentono movimenti limitati di scorrimento tra le ossa.

(e) L’articolazione radiocarpale del polso è un’articolazione condiloidea.

(f) Le articolazioni dell’anca e della spalla (ENARTROSI) sono le uniche articolazioni del corpo. definite anche Ball and Socket.

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ESAME OBIETTIVO DELLA RADICE C5

LIVELLO MOTORIO

Il muscolo bicipite è innervato dal nervo muscolo-cutaneo ed è rappresentativo del livello radicolare C5 così come il muscolo deltoide innervato dal nervo ascellare.

Nell’immagine viene rappresentato il test di forza muscolare del muscolo bicipite.

LIVELLO SENSITIVO

Il territorio è la porzione laterale della fossa antecubitale

RIFLESSO OSTEOTENDINEO

Il riflesso bicipitale

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La Sindrome Fibromialgica – FMS

La fibromialgia (FMS) è una sindrome distintiva che può essere diagnosticata con precisione clinica. Può verificarsi in assenza (FMS primaria) o presenza di altre condizioni quali l’artrite reumatoide o lupus eritematoso sistemico (FMS concomitante). È raramente secondaria ad un’altra malattia, nel senso che l’alleviamento della malattia associata cura anche la FMS. Può essere diagnosticata con sicurezza in pazienti con dolore muscolo-scheletrico diffuso e multipli tender points.

The American College of Rheumatology 1990 Criteria for the Classification of Fibromyalgia

1 – Storia di dolore diffuso.
Il dolore è considerato diffuso quando sono presenti tutti i seguenti elementi da almeno tre mesi:

  • Dolore in entrambi i lati del corpo
  • Dolore sopra e sotto la cintura ( compresa la zona lombo-sacrale)
  • Dolore alla colonna (tratto cervicale, torace anteriore, colonna toracica o lombare). Il coinvolgimento di spalle e gluteo conta per entrambe le parti del corpo. “Parte bassa” è il segmento inferiore.

2 – Dolore alla palpazione digitale su almeno 11 o più dei seguenti tender points:

  • Occipitale (2) (inserzione dei muscoli sub-occipitali)
  • Cervicale (2) (spazi tra i processi traversi di C5-C7)
  • Trapezio (2) (nel punto di mezzo del margine superiore)
  • Sovraspinoso (2) (inserzione al margine scapolare mediale)
  • Seconda articolazione costo-condrale (2) (lateralmente)
  • Epicondilo laterale (2) (2 cm distalmente  agli epicondili -nel muscolo brachioradiale)
  • Gluteo (2) (quadrante supero-esterno, parte anteriore del muscolo)
  • Grande troncatere (2) (posteriormente all’apofisi)
  • Ginocchio (2) (cuscinetto adiposo mediale prossimale alla rima articolare)

Ai due criteri del dolore alla palpazione (adottati dall’ American College of Rheumatology 1990 Criteria) possono essere uniti a Segni e Sintomi Cllinici aggiuntivi per espandere la classificazione della FMS.

3 – Sintomi e segni clinici associati:
In aggiunta al dolore e alla dolorabilità necessari per la classificazione della FMS, molti altri sintomi e segni clinici possono contribuire in modo importante alla severità della malattia per il paziente.

Manifestazioni neurologiche: le difficoltà neurologiche sono spesso presenti come iper o ipotonia muscolare, asimmetria e disfunzione muscolo-scheletrica che coinvolge muscoli, legamenti ed articolazioni; caratteristiche atipiche di “addormentamento” e formicolio; risposta anomala di contrazione muscolare; crampi muscolari, debolezza muscolare e fascicolazione. Spesso si verificano mal di testa, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, debolezza generalizzata, disturbi percettivi, instabilità spaziale e fenomeni di sovraccarico sensoriale.

Manifestazioni Neuro-cognitive: le difficoltà neurocognitive sono generalmente presenti. Queste comprendono diminuzione della concentrazione e del consolidamento della memoria a breve termine, diminuzione della velocità di performance, incapacità per le attività multi-task, facilità alla distrazione e/o sovraccarico cognitivo.

Spossatezza: C’è una persistente spossatezza reattiva accompagnata da ridotta resistenza fisica e mentale, che spesso interferisce con l’abilità del paziente al movimento.

Disturbi del sonno: la maggior parte dei pazienti FMS soffrono di un sonno non ristoratore. Ciò è spesso accompagnato da disturbi del sonno compresi insonnia, frequenti risvegli notturni, miocloni notturni e/o sindrome delle gambe senza riposo.

Manifestazioni automiche e/o neuroendocrine: Queste manifestazioni comprendono aritmie cardiache, ipotensione autonomica, vertigini, instabilità vasomotoria, sindrome sicca, instabilità della temperatura corporea, intolleranza a caldo/freddo, disturbi respiratori, disturbi della motilità intestinale o vescicale con o senza sindrome dell’intestino irritabile o disfunzione vescicale, dismenorrea, perdita della adattabilità e della tolleranza allo stress, appiattimento emozionale, labilità e/o depressione reattiva.

Rigidità: di solito si verifica rigidità generalizzata o anche locale che è più severa al momento del risveglio e dura tipicamente per ore, come nell’artrite reumatoide attiva. La rigidità può tornare durante periodi di inattività nel corso della giornata.

Esame fisico
Durante la valutazione clinica dello stato della funzionalità e delle condizioni dei sistemi standard dell’organismo si deve porre attenzione al Sistema muscoloscheletrico:
durante l’esame dei tender points, il paziente deve provare dolore alla palpazione nei siti tender point designati per soddisfare la diagnosi di Fibromialgia. Speciale attenzione deve essere prestata alla presenza o assenza di gonfiori alle articolazioni, infiammazione, alla variazione della motilità, alla qualità dei movimenti e alle caratteristiche della tensione e della consistenza muscolare. Controllare l’eventuale presenza di scoliosi, gamba corta funzionale e caratteristiche di squilibrio muscolare e posturale. Testare la potenza della parte superiore del corpo. I pazienti dovrebbero anche essere valutati sulla presenza di trigger points miofasciali.

prima di prescrivere qualsiasi esercizio, stilate una valutazione esaustiva dell’anamnesi del paziente e degli esami, con particolare attenzione verso i generatori di dolore e i fattori di rischio compresi i traumi principali, i muscoli tesi, i trigger point miofasciali dolenti, legamenti e/o tendini rilassati o danneggiati, osteoartrite nelle articolazioni che sopportano il peso corporeo, funzionalità cardiaca, intolleranza ortostatica, problemi di equilibrio, etc. Accorciamento e aumento del tono muscolare, squilibrio muscolare e articolazioni ipermobili o ipomobili devono essere individuati e corretti. Il legamento della colonna lombosacrale, nella giunzione alla cintura pelvica, nelle articolazioni sacroiliache, deve essere valutato perché  legamenti indeboliti possono permettere al sacro, tra le ossa iliache, di bloccarsi in una posizione anomala o deviata, causando contratture muscolari e squilibrio.

per approfondimento leggi qui

bibliografia

The American College of Rheumatology 1990 Criteria for the Classification of Fibromyalgia. Report of the Multicenter Criteria Committee.
Wolfe F, Smythe HA, Yunus MB, Bennett RM, Bombardier C, Goldenberg DL, Tugwell P, Campbell SM, Abeles M, Clark P, et al.
Arthritis Rheum. 1990 Feb;33(2):160-72.

Fibromyalgia Syndrome: A Clinical Case Definition and Guidelines for Medical Practitioners. An Overview of the Canadian
Consensus Document. Bruce M. Carruthers and Marjorie I. van de Sande
ISBN: 0-9739335-1-8 Copertina morbida, carta alcalina. Include affiliazioni degli autori e indice dei contenuti, 1. Fibromialgia (FMS) – Definizione Clinica/ Criteri Diagnostici, 2. Linee Guida, 3. Diagnosi, Diagnosi differenziale,
4. Linee guida di trattamento. Note di Riferimento. Copyright 2005 by Carruthers, B. M., e van de Sande, M. I. Pubblicato da: Carruthers & van de Sande

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RPG-SOUCHARD: la soluzione per le sindromi dolorose alla schiena causate dall’articolazione costo-vertebrale

La RPG-Souschard ha da sempre valutato e trattato la disfunzione delle articolazioni costo-vertebrali che, come dimostrato da questo studio,  hanno le caratteristiche per essere la causa di sindromi dolorose alla schiena.

Erwin WM, et al. J Manipulativo Physiol Ther. 2000 lug-ago.

Abstract

BACKGROUND:

La diagnosi di dolore nella parte superiore della schiena, nella spalla, nel petto e nel braccio è spesso fatta con notevole confusione e può essere accompagnata da spese superflue  e sofferenze da parte del paziente. Nonostante la poca prova di tessuti e meccanismi responsabili del dolore toracico interscapolare e atipico o della “pseudo-angina”, i praticanti della terapia manuale sostengono che la manipolazione degli elementi costovertebrali e dei tessuti molli associati può essere utile nel trattamento di queste dolorose condizioni.

OBIETTIVO:

Abbiamo esaminato il complesso costovertebrale negli esseri umani per identificare o meno la presenza di marcatori che rivelino la presenza di assoni nei tessuti periferici.

DESIGN:

I complessi costovertebrali umani ottenuti all’autopsia sono stati elaborati con esame istologico standard e metodi immunocitochimici per rilevare la presenza di tali marcatori

PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:

I risultati erano descrittivi e non richiedevano metodi statistici.

RISULTATI:

Tutti le articolazioni  costovertebrali contenevano innervazione all’interno della capsula anteriore e dei tessuti sinoviali.

CONCLUSIONI:

l’articolazione costovertebrale è stata considerata un candidato per la produzione di dolore alla schiena e / o pseudo-angina che può essere migliorata dalla manipolazione spinale. Questo studio ha dimostrato che l’articolazione costovertebrale ha l’innervazione necessaria per la produzione del dolore in modo analogo ad altre articolazioni della colonna vertebrale.

PMID

10951309 [PubMed – indexed for MEDLINE]

Full text

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Il Disordine Temporo-Mandibolare associato a disturbi del tratto cervicale: cross-sectional study.

 

Il Disordine temporo-mandibolareDTM è un termine che abbraccia un certo numero di disturbi che coinvolgono la muscolatura masticatoria, l’articolazione temporomandibolare (ATM) e le strutture associate, o entrambe. Il dolore associato con il DTM può esprimersi clinicamente come dolore masticatorio o dolore temporomandibolare (sinovite, capsulite o osteoartrite). Il dolore temporomandibolare può essere, ma non è necessariamente, associato a disfunzione del sistema masticatorio (clicking, blocco articolare, e limitazione del movimento).

I risultati di questo studio forniscono la prova che il DTM  in uno stato di dolore acuto / subacuto è fortemente correlato con alcuni disturbi muscolo-scheletrici del rachide cervicale, tale fatto suggerisce che la colonna cervicale dovrebbe essere esaminata in pazienti con DTM come un potenziale fattore associato e scatenante.

Sorgente: Do subjects with acute/subacute temporomandibular disorder have associated cervical impairments: A cross-sectional study. – PubMed – NCBI

La Rieducazione Posturale Globale   ha gli strumenti per occuparsi  del DTM con un trattamento globale che tiene sempre conto delle sintomatologie e delle compensazioni associate. Ora viene definita interdipendenza regionale noi l’abbiamo sempre definita globalità.

 

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Valutazione Manuale del Muscolo Diaframma

La proposta valutativa fatta dagli autori è interessante ed integra l’efficace ed insostituibile lavoro del praticante RPG a livello del diaframma.

Int J Chron Obstruct Pulmon Dis. 2016; 11: 1949–1956.

B Bordoni F Marelli B Morabito  B Sacconi

Abstract Il diaframma respiratorio è il muscolo più importante per la respirazione. Contribuisce a vari processi come espettorazione, vomito, deglutizione, minzione e defecazione.

Facilita il ritorno venoso e linfatico e aiuta visceri situati sopra e sotto il diaframma per funzionare correttamente. La sua attività è fondamentale nel mantenimento della postura e posizione del corpo modifiche.

Può influenzare la percezione del dolore e lo stato emotivo. Molti autori hanno riportato sul training diaframmatico, utilizzando appositi strumenti, mentre solo pochi studi si sono concentrati su approcci di terapia manuale.

La letteratura scientifica esistente non esamina in modo esaustivo la valutazione manuale del diaframma nelle sue diverse porzioni.

Una valutazione completa del diaframma è necessaria per diverse figure professionali, come fisioterapisti, osteopati, chiropratici e non solo per elaborare una strategia di trattamento, ma anche per ottenere informazioni sulla validità del training proposto al paziente.

Questo articolo si propone di descrivere una strategia di valutazione manuale del diaframma, con particolare attenzione all’anatomia, al fine di stimolare ulteriormente la ricerca in questo campo poco esplorato.

The hands must be gently placed on the lateral sides of the costal margins to receive palpation feedback of the costal behavior during breathing.
The hands must be gently placed on the lateral sides of the costal margins to receive palpation feedback of the costal behavior during breathing.
The hands can be held anteriorly on the costal margins, with the thumbs being at the level of the margins and the other fingers placed across the upper ribs. This manual position can be used to assess the diaphragmatic excursion.
The hands can be held anteriorly on the costal margins, with the thumbs being at the level of the margins and the other fingers placed across the upper ribs. This manual position can be used to assess the diaphragmatic excursion.
To evaluate the diaphragmatic domes, the operator’s forearm has to be held parallel to the abdomen of the patient, with the thenar and hypothenar eminences of the hand at the level of the anterior margin of the costal arch; a gentle push must be performed in the cranial direction, so as to record the elastic response of the tissue, for both right and let sides.
To evaluate the diaphragmatic domes, the operator’s forearm has to be held parallel to the abdomen of the patient, with the thenar and hypothenar eminences of the hand at the level of the anterior margin of the costal arch; a gentle push must be performed in the cranial direction, so as to record the elastic response of the tissue, for both right and let sides.
To evaluate the posterolateral area, the hand must be held as previously described for the domes, but with the forearm forming a 45° angle with the patient’s abdomen; a gentle push must be applied obliquely, following the line of the same forearm.
To evaluate the posterolateral area, the hand must be held as previously described for the domes, but with the forearm forming a 45° angle with the patient’s abdomen; a gentle push must be applied obliquely, following the line of the same forearm.
The evaluation of the xyphoid-costal area is used to assess whether there is regular elasticity of the tissue during inspiration and expiration, which is necessary for normal breathing. The hand and the forearm are positioned as in the evaluation of the domes, but in the xyphoid area; a gentle push must be applied cranially.
The evaluation of the xyphoid-costal area is used to assess whether there is regular elasticity of the tissue during inspiration and expiration, which is necessary for normal breathing. The hand and the forearm are positioned as in the evaluation of the domes, but in the xyphoid area; a gentle push must be applied cranially.
For medial ligaments, the spinal elasticity needs to be evaluated, with the patient being supine. The operator should hold the last phalanges of the fingers (of one or both hands) placed in the interspinous spaces of D11 and D12; by using a gentle push towards the ceiling, a passive extension of the vertebra is obtained, in order to deduce information on their elasticity.
For medial ligaments, the spinal elasticity needs to be evaluated, with the patient being supine. The operator should hold the last phalanges of the fingers (of one or both hands) placed in the interspinous spaces of D11 and D12; by using a gentle push towards the ceiling, a passive extension of the vertebra is obtained, in order to deduce information on their elasticity.
The lateral ligaments are evaluated by actively involving the last rib. On the opposite side of the rib to be evaluated, the body of the rib must be held with one hand, and a gentle traction must be performed toward the operator.
The lateral ligaments are evaluated by actively involving the last rib. On the opposite side of the rib to be evaluated, the body of the rib must be held with one hand, and a gentle traction must be performed toward the operator.

Sorgente: Manual evaluation of the diaphragm muscle

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Efficacia della Rieducazione Posturale Globale (RPG) sul dolore e sulla qualità della vita in donne con cervicalgia cronica

R. Radhakrishnan, P. Senthil, D. Rathnamala, P.Shyamala Gandhi

Abstract
Objective:
To find out the effectiveness of Global posture re-education method on pain and improving quality of life in women with chronic neck pain.
Study Design:
Quasi experimental study.
Method:
60 female patients aged 35 to 45 yrs old selected according to the inclusion and exclusion criteria, were randomly divided into two groups.
The experimental group (n=30) performed breathing exercise, active muscle chain stretching and active exercise, while control group (n=30) performed home exercise.
Patients were evaluated before and after intervention which lasted for six weeks. Both the groups were tested for pain by VAS scoring and quality of life by SF-36 questionnaire.
The treatment program consisted of 50 minutes per session, 3 sessions per week for 6 weeks. Data were statistically analysed to find the significance level.
Result:
Significant reduction of pain and improvement of quality of life were observed after treatment in experimental group.
Conclusion:
Global posture re-education method is effective in reducing pain, and improving quality of life in female patients with chronic neck pain.

Keywords: global posture re-education, chronic neck pain, SF-36 questionnaire, quality of life.

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Rieducazione Posturale Globale (RPG) e alluce valgo – manovre e posture di trattamento

L’alluce valgo è una patologia ortopedica invalidante e consiste nella deviazione laterale del primo dito del piede, a causa di alterate tensioni muscolari, e come conseguenza dello spostamento verso l’interno del piede  del primo metatarso .

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Una volta instauratosi, l’alluce valgo tende  a progredire: a causa del disassamento articolare favorito soprattutto dall’azione dell’estensione lungo dell’alluce, per il cedimento dei tessuti capsulari sottoposti a continue trazioni e per il ripetersi di episodi infiammatori ( borsiti). A poco servono i tutori notturni perché è durante il cammino che l’alluce viene spinto lateralmente

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Per l”alluce valgo  la RPG con manovre specifiche e Posture di Trattamento può apportare notevoli benefici e soprattutto ridurre gli effetti che l’alluce valgo ha sulla posizione del retro piede, sul dolore, sulla funzione e sulla qualità della vita. Gli effetti dell’alluce valgo sono documentati nello studio sotto riportato

manovre-001manovre-002pcm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Effetti dell’alluce valgo sulla posizione del retro piede, dolore, funzione e qualità della vita nelle donne. – PubMed – NCBI

Coşkun G, Talu B, Bek N, Bayramlar KY

Scopo 
indagare il rapporto tra l’alluce valgo (HV) e la posizione delle articolazioni del retropiede, analizzando i suoi effetti sulla qualità della vita, sul dolore, e sullo stato funzionale delle donne con alluce valgo bilaterale (HV).

Soggetti e metodi
27 donne destro dominanti. Sono stati registrati i dati demografici, l’angolo HV, la pronazione dell’articolazione sottoastragalica (SP) sotto carico e senza carico, e l’altezza del tubercolo dello scafoide da terra. Sono state utilizzate alcune scale di valutazione come la VAS,  Foot Function Index (FFI),  American Orthopaedic Foot and Ankle Society (AOFAS) first metatarsophalangeal- interphalangeal (MTP-IP) e AOFAS Mid foot (MF) Scales, inoltre la SF-36

Risultati
Angolo HV, SP in carico e l’intensità del dolore erano più alti al piede sinistro . Angolo HV del piede sinistro è stata correlato con tutte le sotto-scale di FFI, il parametro dolore della AOFAS MTP-IP, e il dolore e i punteggi totali della Scala AOFAS-MF . Angolo HV del piede sinistro correlato con i sotto-domini di SF36: ruolo fisico, dolore, funzione sociale . angoli HV destra sono stati correlati con dolore al piede destro e SP in scarico.

Conclusione
L’aumento dell’angolo  HV e i cambiamenti patomeccanici del retro piede sono correlati, con conseguente aumento del dolore e diminuzione dello stato funzionale e della qualit
à della vita. Anche se tutti le partecipanti avevano il piede destro dominante, i loro problemi al piede sinistro erano più importanti.

J Phys Ther Sci. 2016 Mar;28(3):781-7. doi: 10.1589/jpts.28.781. Epub 2016 Mar 31.

Sorgente: Effects of hallux valgus deformity on rear foot position, pain, function, and quality of life of women. – PubMed – NCBI

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Linee guida per il reporting di casi clinici

CARE: linee guida per il reporting di casi clinici

Joel J. Gagnier, Gunver Kienle, Douglas G. Altman, David Moher, Harold Sox, David Riley and the CARE GroupEvidence 2016;8(7): e1000147 doi: 10.4470/E1000147Pubblicato: 29 luglio 2016

Background. Un case report è la descrizione narrativa di un caso clinico per scopi clinici, scientifici o formativi. Considerata l’assenza di specifiche linee guida per il reporting, i case report mancano del rigore necessario per guidare la pratica professionale o informare il disegno di studi clinici.
Obiettivo. Sviluppare, disseminare e implementare linee guida per il reporting dei casi clinici.
Metodi. è stato utilizzato un processo di consenso in 3 step: 1) pre-meeting: revisione della letteratura e interviste per definire gli item da includere nelle linee guida per il reporting; 2) meeting di consenso: stesura della bozza delle linee guida per il reporting; 3) post-meeting: feedback, revisione della bozza, test pilota e stesura della versione finale delle linee guida per il reporting.
Risultati. Il processo di consenso, che ha coinvolto 27 partecipanti, ha portato alla stesura di una checklist di 13 item per il reporting dei casi clinici. Gli item principali di questa checklist sono: titolo, parole chiave, abstract, introduzione, informazioni sul paziente, dati clinici, timeline, valutazione diagnostica, interventi terapeutici, follow-up e outcome, discussione, punto di vista del paziente e consenso informato.
Conclusioni. Auspichiamo che l’implementazione delle linee guida CARE (CAse REport) da parte delle riviste biomediche migliorerà completezza e trasparenza dei case report pubblicati, permettendone una aggregazione sistematica che potrà informare il disegno di studi clinici, fornire tempestive informazioni su efficacia ed effetti avversi e migliorare l’assistenza sanitaria.

Copyright: © 2013 Gagnier et al. Questo è un articolo open-access, distribuito con licenza Creative Commons Attribution, che ne consente l’utilizzo, la distribuzione e la riproduzione su qualsiasi supporto esclusivamente per fini non commerciali, a condizione di riportare sempre autore e citazione originale.

Sorgente: Evidence – CARE: linee guida per il reporting di casi clinici

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Impatto di una limitata flessibilità degli ischio-crurali su salto verticale, velocità di tiro, sprint, e agilità in giovani giocatori di football. – PubMed – NCBI

I risultati suggeriscono che la flessibilità dei muscoli Ischio-crurali sia un fattore chiave per l’esecuzione da parte di giovani calciatori delle competenze specifiche del calcio, come sprint, salto, agilità, e calciare. Questi risultati supportano la logica che la flessibilità muscolare deve essere specificamente addestrata in calciatori che iniziano in età precoce.

J Sports Sci. 2015;33(12):1293-7. doi: 10.1080/02640414.2015.1022577. Epub 2015 Mar 12.

Sorgente: Impact of limited hamstring flexibility on vertical jump, kicking speed, sprint, and agility in young football players. – PubMed – NCBI