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CALCIO E STRETCHING GLOBALE ATTIVO SGA-SOUCHARD

A cura di Fabrizio Martinelli

Nel calcio i muscoli degli arti inferiori vengono sollecitati nella corsa, nei cambi di direzione e nel gesto atletico specifico del calciare il pallone.
Numerosi studi scientifici dimostrano che il deficit di flessibilità muscolare rappresenta un fattore di rischio per le lesioni nei calciatori professionisti, di queste il 14% interessa il quadricipite, il 28% gli ischio-crurali e l’8% gli adduttori.
Le asimmetrie e gli squilibri nel rapporto funzionale tra quadricipite ed ischio-crurali, sono un elemento predisponente le lesioni muscolari e si ripercuotono inoltre sull’efficienza della calciata.
In questo movimento specifico, l’ileo-psoas ed il retto anteriore del quadricipite ricoprono il ruolo muscoli agonisti, gli adduttori ed il tensore di fascia lata sono stabilizzatori, mentre gli ischio-crurali lavorano come “muscoli freno” nell’ultima parte del gesto.
Lo SGA ha un’importante funzione preventiva nei confronti dello possibili lesioni muscolari indotte dall’aumento della rigidità secondaria alle ripetute sollecitazioni in contrazione concentrica, svolge inoltre un ruolo complementare alla preparazione atletica del calciatore permettendo un ripristino del corretto equilibrio tra le tensioni dei differenti muscoli, migliorandone in tal modo anche la prestazione.

Gli adduttori possono essere stirati mediante una postura in chiusura di angolo coxo-femorale in cui si ricerca l’abuzione degli arti inferirori in appoggio al muro.

La postura seduta con flessione coxo-femorale ed estensione delle ginocchia permette di lavorare sull’allungamento della muscolatura posteriore ed in modo particolare sugli ischio-crurali.

L’utilizzo della postura in ginocchio è specifico per l’allungamento del retto femorale del quadricipite, e consente insieme alle precedenti di completare il lavoro di riequilibrio della muscolatura delle cosce del calciatore.

IL CORSO DI SGA-SOUCHARD SI TERRA’ A TRIESTE 

ORGANIZZATO DA AIRPG IN COLLABORAZIONE CON LA 

UNIVERSITÉ INTERNATIONALE PERMANENTE DE THÉRAPIE MANUELLE UIPTM

DI PHILIPPE E. SOUCHARD

DOCENTE: FABRIZIO MARTINELLI

25-26-27 MAGGIO 2018 

PROGRAMMA

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA PAGINA DEL CORSO

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LO STRETCHING GLOBALE ATTIVO APPLICATO ALLA PALLAVOLO – SGASOUCHARD

A cura di Fabrizio Martinelli

La pallavolo è uno sport il cui gesto atletico prevede l’utilizzo contemporaneo degli arti superiori e di quelli inferiori, impiegati nei movimenti definiti fondamentali di gioco, quali: battuta, ricezione, palleggio e schiacciata.
L’esecuzione corretta, nonché efficace di tali movimenti richiede notevoli doti di esplosività, flessibilità e coordinazione qualità fisiche in apparente contrapposizione tra loro per alcune metodologie di allenamento delle stesse .
L’esplosività non può prescindere da un precedente lavoro sulla forza, il cui sviluppo prevede l’utilizzo di sovraccarichi ed il conseguente effetto di accorciamento sulla muscolatura.
La sollecitazione continua degli arti, ai quali è spesso richiesto di esprimere la massima potenza ai limiti dell’escursione articolare può diventare inoltre fonte di sovraccarichi sia tendinei che articolari, influendo sulla prestazione dell’atleta.

Attraverso la pratica dello stretching globale attivo (SGA) è possibile ottenere un bilanciamento delle tensioni tra muscoli agonisti ed antagonisti indotte sia all’allenamento preparatorio in palestra che dal gesto tecnico specifico dello sport del volley.Con la auto-postura “in ginocchio con aiuto di un assistente”, è possibile ottenere lo stiramento della muscolatura anteriore sia degli arti superiori sia di quelli inferiori in una condizione di globalità.

La auto-postura seduta con il dorso al muro ed insistenza sugli adduttori lunghi permette un allungamento dei muscoli adduttori della gamba, posteriore del tronco e posteriore degli arti inferiori, l’allungamento del cingolo scapolare inoltre consente un riequilibrio delle tensioni esercitando un’azione di prevenzione nei confronti di eventuali sovraccarichi dell’articolazione scapolo-omerale.

IL CORSO DI SGA-SOUCHARD SI TERRA’ A TRIESTE

ORGANIZZATO DA AIRPG IN COLLABORAZIONE CON LA

UNIVERSITÉ INTERNATIONALE PERMANENTE DE THÉRAPIE MANUELLE UIPTM

DI PHILIPPE E. SOUCHARD

DOCENTE: FABRIZIO MARTINELLI

25-26-27 MAGGIO 2018 

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La sindrome dell’intersezione – RPGSouchard

La sindrome dell’intersezione

La sindrome da intersezione, tenosinovite della regione estensoria (dorsale) radiale del polso, è una condizione dolorosa dell’avambraccio e del polso.

Il dolore derivante dalla sindrome da intersezione si avverte solitamente sulla parte superiore dell’avambraccio

.La sindrome da intersezione è una tenosinovite a carico del  comparto degli estensori del carpo che si sviluppa e manifesta soprattutto in persone che svolgono attività  lavorative e/o sportive che prevedono  movimenti ripetitivi del polso, ad es. alcuni atleti (pesisti, canottieri, sciatori di fondo). Anche attività come spalare o rastrellare possono essere causa di Sindrome da intersezione.

Anatomia

Sulla parte superiore dell’avambraccio, a circa 5-7 cm. dal tubercolo di Lister, lungo il bordo radiale, la giunzione mio-tendinea  del muscolo abduttore lungo del pollice ed estensore breve del pollice, incrocia passandovi sopra, i  tendini del muscolo estensore radiale lungo ed estensore radiale breve del carpo con un angolo di circa 60°.

I tendini estensori sono coperti da una guaina sottile, tenosinovia. La guaina sinoviale facilita lo scorrimento tendineo e contribuisce al nutrimento del tendine stesso.

Cause

La causa maggiormente plausibile è la  condizione di frizione ripetuta tra la giunzione mio-tendinea delle strutture dei muscoli del pollice ed i tendini dei muscoli del polso. Altri autori fanno riferimento ad una condizione di stenosi esercitata dalla guaina sui tendini dei muscoli del polso. Non si esclude che le due condizioni possano coesistere. Attività lavorative che implicano movimenti ripetitivi del polso quali strizzare, avvitare, mescolare o alcuni sport come ad es. il tennis, lo sci di fondo, l’equitazione o il canottaggio possono scatenare questa sindrome.

Sintomi

La conseguenza più importante del processo infiammatorio è il dolore che ne deriva e si localizza lungo il bordo radiale dorsale dell’avambraccio, 5-7 cm prossimale al polso. I movimenti di flesso/estensione del polso esacerbano il dolore. Nei casi più severi il movimento del polso e la palpazione possono mettere in evidenza una sensazione di crepitus.

Diagnosi

La diagnosi di sindrome da intersezione è generalmente clinica. Viene formulata dopo aver raccolto la storia clinica del paziente, con particolare riferimento alle eventuali attività lavorative o sportive che impegnano le dita ed il polso, ed un accurato esame clinico. È importante distinguere una Sindrome da intersezione da una condizione dolorosa molto simile chiamata tenosinovite di De Quervain. Grande cura deve essere posta nel localizzare con precisione la sede del dolore, infatti mentre nella sindrome da intersezione il dolore in fase iniziale è percepito a livello del 1/3 distale di avambraccio nella tenosinovite di De Quervain il paziente lo indica alla base del pollice. Un esame RMN può  mostrare la presenza di edema peritendineo attorno alle strutture

La presenza di un  Finkeltein test positivo depone per una tenosinovite di De Quervain

Altri quadri clinici con sintomatologia e sede simile sono: la Sindrome di Wartenberg e la tendinite dell’estensore lungo del pollice.

Trattamento

Il trattamento conservativo prevede riposo funzionale e trattamento con RPGSOUCHARD focalizzato sulla armonizzazione dell’arto superiore con intenzione di ridurre la rigidita dei muscoli del polso e del pollice ed il conseguente stato infiammatorio ed edematoso

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RPG SOUCHARD per la Sindrome del Canale Cubitale

  • Il tunnel cubitale costituisce un ostacolo importante per il nervo ulnare che passa dietro il gomito
  • La sindrome si verifica più frequentemente tra i 30 ei 60 anni, ed è eccezionalmente rara nei bambini sotto i 15 anni
  • Possono comparire sintomi diversi anni dopo il trauma (paralisi ulnare tardiva)
  • Lesioni comuni associate: frattura del condilo mediale, frattura sopracondilare, gomito valgo, callo esuberante o lussazione del gomito
  • La Rieducazione Posturale Globale RPGSouchard è con il suo approccio uno strumento importante per una risoluzione o miglioramento dei sintomi di seguito descritti legati a questa sindrome

Sintomi

  • sensazione di intorpidimento;
  • parestesie (alterazione della sensibilità) all’anulare e al mignolo;
  • dolore molto intenso al gomito alla mano all’avambraccio
  • difficoltà nel mantenere a lungo il braccio flesso;
  • sensazione di freddo sul lato interno della mano;
  • debolezza muscolare;
  • perdita del “power grip”;
  • nei casi più gravi può manifestarsi una paralisi dei muscoli della mano.

Paralisi dei muscoli della mano

  • In questi casi il paziente lamenta difficoltà nella presa degli oggetti per l’interessamente dei muscoli della mano
    • interossei,
    • ipotenari,
    • adduttore del pollice,
    • lombricali del 4 e 5 dito,
    • parte del flessore breve del pollice)
  • Presente una evidente atrofia della prima commissura della mano e dell’ eminenza ipotenar

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ESAME OBIETTIVO DELLA RADICE T1

LIVELLO MOTORIO

muscoli abduttori del mignolo e  dell’indice sono innervati dal nervo ulnare e sono rappresentativi del livello radicolare T1.

Nell’immagine viene rappresentato il test di forza muscolare dei muscolo muscoli abduttori del mignolo e  dell’indice. La valutazione va seguita con avambraccio pronato.

LIVELLO SENSITIVO

Il territorio cutaneo di innervazione specifico è la regione mediale del braccio, appena prossimamente alla fossa anterocubitale.

RIFLESSO OSTEOTENDINEO

Nessun riflesso

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Sindrome da conflitto sub-acromiale – Il painful arc test

la Sindrome da conflitto (Impingment) sub-acromiale è una condizione caratterizzata da dolore percepito durante il movimento del braccio quando è elevato. Il dolore si fa sentire ad alcuni angoli durante il movimento ed è il risultato di una compressione di una qualsiasi delle strutture che passa attraverso lo spazio subacromiale.

I sintomi includono:
Dolore percepito in determinati angoli durante il movimento (arco doloroso) associato al sollevamento del braccio.
In alcuni casi il dolore si irradia lungo il braccio raggiungendo il gomito e talvolta sotto di esso.

L’immagine rappresenta il painful arc test che definisce l’arco doloroso di movimento in presenza di una Sindrome da conflitto sub-acromiale. Qualora il dolore compaia negli ultimi 10° di movimento, è significativo di un problema a carico dell’articolazione acromio-claveare.

Il fisioterapista RPGista esegue questo test in stazione eretta ed in posizione seduta per apprezzare la differenza di risposte dolorose legate alle diverse tensioni muscolari provocate dalle due posizioni.

Questo spazio potrebbe essere compromesso per molte ragioni:

  1. Dopo una caduta. per esempio sulla mano tesa.
  2. Anomala forma dell’Acromion (sebbene la relazione tra la forma dell’acromion e la rottura della cuffia dei rotatori non sia ancora ben stabilita, ma si osservano acromion di tipo II e di tipo III nei casi di strappo della cuffia dei rotatori). Come mostra l’immagine qui sotto c’è una marcata riduzione dello spazio subacromiale con acromion di tipo II e di tipo III (vedi la linea nera verticale)
  3. Osteoaritrite dell’articolazione acromioclavicolare.
  4. Speroni acromiali. Gli speroni possono compromettere lo spazio subacromiale, schiacciando le strutture di quello spazio quando il braccio è sollevato.
  5. Infiammazione di una delle strutture che attraversano questo spazio associato a gonfiore (borsite se la borsa è infiammata o tendinite se il tendine del bicipite o il tendine del sovraspinato sono infiammati).
  6. Pessima postura che altera la posizione di riposo della scapola sulla parete toracica.
  7. Cattivo controllo motorio o mancanza di coordinazione tra muscoli e squilibrio muscolare attorno al complesso articolare.
  8. Posizione elevata della testa dell’omero in relazione alla glena (in caso di tensione capsulare associata all’aumentata stifness dei muscoli sospensori del braccio).

Nei corsi di Rieducazione Posturale Globale vengono dati gli strumenti per poter risolvere questa sindrome e tutti i problemi ad essa associata

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TIPI DI ARTICOLAZIONI SINOVIALI

I sei tipi di articolazioni sinoviali consentono al corpo di muoversi in vari modi.

(a) Articolazioni a perno (trocoide) consentono la rotazione attorno a un asse, ad esempio tra la prima e la seconda vertebra cervicale, che consente la rotazione laterale della testa.

(b)Articolazione a cerniera (Troclea) del gomito funziona come una cerniera della porta.

(c) L’articolazione tra l’osso carpale del trapezio e il primo osso metacarpale alla base del pollice è un’articolazione a sella.

(d) Le articolazioni planari o piane(Artrodia), come quelle tra le ossa tarsali del piede, consentono movimenti limitati di scorrimento tra le ossa.

(e) L’articolazione radiocarpale del polso è un’articolazione condiloidea.

(f) Le articolazioni dell’anca e della spalla (ENARTROSI) sono le uniche articolazioni del corpo. definite anche Ball and Socket.

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Test per il piede Piatto correggibile e non correggibile

Osservate i piedi del paziente mentre è in piedi e sulle punte o mentre è seduto.

Se l’arcata longitudinale e mediale è assente in tutte e due le posizioni, il paziente ha dei piedi piatti rigidi.

Se l’arco è presente mentre sale sulle punte o è seduto, ed è assente solamente quando egli sta in piedi, il suo piede piatto non è rigido ed è correggibile grazie all’azione delle posture RPG.

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ESAME OBIETTIVO DELLA RADICE C5

LIVELLO MOTORIO

Il muscolo bicipite è innervato dal nervo muscolo-cutaneo ed è rappresentativo del livello radicolare C5 così come il muscolo deltoide innervato dal nervo ascellare.

Nell’immagine viene rappresentato il test di forza muscolare del muscolo bicipite.

LIVELLO SENSITIVO

Il territorio è la porzione laterale della fossa antecubitale

RIFLESSO OSTEOTENDINEO

Il riflesso bicipitale